
PERCHÉ SCEGLIERE EB SICUREZZA E AMBIENTE SRL
28 Novembre 2025NON CONSIDERIAMOCI SEMPRE I PEGGIORI
Ma questo non siglifica che siamo bravi!!!
Stiamo sempre parlando di persone e famiglie.
Il diritto di lavorare in salute e sicurezza è fondamentale e noi saremo sempre al Vs fianco.
Micro e piccole imprese più esposte
Secondo il Rapporto Infor.MO 2025, oltre il 42% degli infortuni mortali avviene nelle microimprese (fino a 9 addetti) e il 15,5% nelle piccole imprese (<50 addetti).
Queste aziende costituiscono la quasi totalità del tessuto produttivo italiano, ma presentano criticità strutturali nella gestione della sicurezza, igiene e ambiente.
Cause principali degli infortuni gravi e mortali
- Settori più colpiti: Agricoltura e Costruzioni (oltre il 56% dei casi), seguiti da manifatturiero e trasporti.regionieambiente
- Modalità ricorrenti:
- Cadute dall’alto (impalcature, tetti, scale) – tipiche dell’edilizia.
- Schiacciamenti e intrappolamenti da macchinari o carichi.
- Ribaltamento di mezzi agricoli (trattori).
- Perdita di controllo di attrezzature e movimenti errati sotto sforzo.caratservizi
- Fattori di rischio trasversali:
- Carenza di formazione.
- Assenza di procedure standard.
- Scarsa manutenzione e dispositivi di protezione inadeguati.
- Pressioni produttive e ridotte risorse economiche.repertoriosalute
Perché le piccole imprese sono più vulnerabili?
- Risorse limitate: costi di consulenza e formazione percepiti come onerosi.
- Cultura della sicurezza debole: spesso il datore di lavoro coincide con il titolare operativo.
- Difficoltà organizzative: mancanza di figure dedicate (RSPP interno) e sistemi di gestione strutturati.
- Processi poco standardizzati: soprattutto in settori artigianali o tradizionali.repertoriosalute
Strategie di prevenzione raccomandate
La letteratura e le linee guida INAIL suggeriscono:
- Valutazione dei rischi mirata e aggiornata (anche con modelli semplificati per microimprese).
- Formazione pratica e continua, con focus su comportamenti sicuri e uso DPI.
- Analisi dei near miss (quasi infortuni) per prevenire eventi gravi.
- Tecnologie low-cost: sensori, checklist digitali, app per la sicurezza.
- Cultura della sicurezza: coinvolgere titolari e lavoratori in programmi partecipativi.
- Supporto istituzionale: incentivi economici e consulenza gratuita per PMI (es. OT23 INAIL)
Riflessione critica
Il problema non è solo tecnico, ma organizzativo e culturale.
Le microimprese spesso vedono la sicurezza come un costo, non come un investimento.
Tuttavia, i dati mostrano che proprio in queste realtà il rischio è più alto.
Serve un approccio integrato: semplificazione normativa, formazione mirata, e strumenti pratici che non gravino sui bilanci e consentano di proseguire e progredire con elementi premianti.
Dati generali UE (Eurostat 2022)
- Totale infortuni sul lavoro UE-27: circa 3 milioni (non mortali) e 3.286 mortali.
- Tasso medio UE di infortuni mortali: 1,26 per 100.000 occupati.
- Settori più colpiti: Costruzioni (22,9%), Trasporti e magazzinaggio (15,6%), Manifatturiero (15,2%)
Italia vs principali Paesi UE
- Italia:
- Mortali: 0,87 per 100.000 occupati (sotto la media UE).
- Non mortali: 968 per 100.000 occupati (media UE: 1.342).
- Meglio di Francia (3,35) e Spagna (1,53), ma peggio di Germania (0,61).assinews
- Francia: tasso mortale molto alto (3,35), anche per la forte incidenza di trasporti e costruzioni.
- Germania: tra i più virtuosi (0,61 mortali), grazie a sistemi di gestione strutturati e cultura della sicurezza.
- Malta: record negativo (5,28 mortali per 100.000)
Micro e piccole imprese: criticità comuni in UE
Secondo EU-OSHA e Eurostat:
- Oltre il 70% degli infortuni mortali avviene in PMI (<50 addetti), con picco nelle microimprese (<10 addetti).
- Cause ricorrenti:
- Cadute dall’alto (edilizia).
- Ribaltamento mezzi agricoli.
- Schiacciamenti da macchinari.
- Fattori di rischio trasversali:
- Scarsa formazione.
- Assenza di sistemi di gestione.
- Limitate risorse economiche.
Trend e strategie UE
- Dal 1998 al 2019: -57% mortali, ma stagnazione negli ultimi anni.
- Quadro strategico UE 2021-2027 e Strategia EU-OSHA 2025-2034:
- Focus su PMI: strumenti digitali, campagne di sensibilizzazione, incentivi.
- Linee d’azione:
- Raccolta dati e monitoraggio rischi emergenti.
- Sviluppo di tool pratici per la valutazione dei rischi.
- Promozione di cultura della prevenzione con reti europee.cdi+1
Sintesi comparativa
| Paese | Tasso mortale (per 100k) | Tasso non mortale | Note |
| Italia | 0,87 | 968 | Sotto media UE, criticità in microimprese |
| UE-27 | 1,26 | 1.342 | Media europea |
| Francia | 3,35 | 2.454 | Peggiore tra grandi economie |
| Spagna | 1,53 | 2.371 | Alta incidenza edilizia |
| Germania | 0,61 | 1.535 | Migliore tra grandi economie |
| Malta | 5,28 | n.d. | Peggiore in UEassinews+1. |
Riflessione: Italia ha tassi inferiori alla media UE, ma la concentrazione di infortuni mortali nelle microimprese è un problema comune in tutta Europa.
La sfida è portare cultura e strumenti di sicurezza nelle PMI, con soluzioni semplici e incentivi economici.





