certificazioni e politica

Conosci EB Sicurezza e Ambiente

Chi siamo

EB Sicurezza e Ambiente è  una società di consulenza altamente qualificata nel settore della sicurezza in azienda, normativa ambientale e Sistemi di Gestione. Siamo inoltre formatori certificati per i corsi sulla sicurezza.

 

EB Sicurezza e Ambiente è una realtà nata dall’esperienza acquisita in oltre trent’anni, in Italia ed all’estero, nel settore della manutenzione, dell’automazione industriale, robotica, sistemi di misura, progettazione macchinari ed impianti civili ed industriali, cantieristica civile e per grandi opere, nel rispetto delle norme tecniche, del D. Lgs. 626/94 ed oggi del D. Lgs. 81/08.
Dal 2003 ha creato un team consolidato di persone, altamente qualificate, che mette a disposizione nozioni tecniche e normative, con la sensibilità di capire le diverse problematiche da affrontare prendendo decisioni rapide e risolutive.

La nostra sede è situata a Pordenone, un polo industriale strategico tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, ma il nostro raggio d’azione è molto ampio, operando a Udine, Venezia, Rovigo, Treviso, Padova, Torino,  Roma, Reggio Emilia, Bologna e La Spezia.

I nostri valori

  1. Riservatezza
  2. Sensibilità
  3. Solida preparazione
  4. Ambizione di imparare e cimentarsi in nuove sfide
  5. Capacità di ascoltare ed osservare
  6. Capacità di lavoro in team
  7. Puntualità
  8. Rapidità nelle risposte
  9. Aggiornamento costante
  10. Costante miglioramento in certificazioni e qualifiche

Il nostro Compito

  • Affiancare il Datore di Lavoro, i Manager e le Aziende nello sviluppo della cultura della sicurezza.
  • Trasformare adempimenti ed obblighi in possibilità di crescita dell’immagine e dell’organizzazione.
  • Convertire ostacoli e problematiche in opportunità, utilizzando conoscenza, esperienza e tecnologia.

La nostra Etica

EB Sicurezza e Ambiente richiede ai propri collaboratori e fornitori, nell’adempimento dei rispettivi doveri ed in relazione ai ruoli e alle responsabilità assunte, di rispettare, proteggere e promuovere con coraggio i valori cardine dello studio, fra i quali:

  • onestà, integrità e professionalità
  • conoscenza, eccellenza, incentivazione agli studi ed alla ricerca, responsabilità
  • adempimento dei doveri nei confronti del Cliente
  • equità, imparzialità, leale collaborazione e trasparenza
  • rispetto delle tempistiche concordate.

Le nostre certificazioni

EB SICUREZZA E AMBIENTE ha un sistema di Gestione secondo Standard  ISO 9001:2015
Certificato n°:  39 001851609 –  ACCREDIA

Il personale di EB Sicurezza e Ambiente ha certificazioni e qualifiche di rilievo, nazionali ed europee, sempre e costantemente aggiornate con i migliori criteri.

 

Siamo accreditati e lavoriamo con la Pubblica Amministrazione attraverso il MEPA

 

Siamo anche accreditati e certificati con 

La nostra politica

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POLITICA PER LA QUALITÀ

Le linee guida di EB Sicurezza e Ambiente sono: 

Il miglioramento continuo, la crescita organizzativa e culturale, il perfezionamento del sistema, 

Garantire ai propri clienti che i prodotti ed il servizio siano realizzati e sviluppati in conformità ai requisiti contrattuali, mirando alla loro soddisfazione nel rispetto delle leggi e degli adempimenti, 

L’impegno a fornire al Cliente un servizio completo e multidisciplinare, supportando il Datore di Lavoro ed i lavoratori, a partire dall’esecuzione della pratica fino alla gestione nel tempo di scadenze ed adempimenti ad essa correlati, mettendo a disposizione risorse tecnologiche ed informatiche su misura,

Affiancare i Clienti nella gestione del cambiamento, nello sviluppo di una cultura della sicurezza ed ambientale che sia integrata nel business aziendale, creando un rapporto di fiducia innanzitutto fra le persone 

La voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo, il piacere di comunicare agli altri le proprie esperienze.

Roveredo in Piano, 07/04/2020

EB SICUREZZA E AMBIENTE SRL

POLITICA PRIVACY

La EB SICUREZZA E AMBIENTE SRL riconosce ed è consapevole dell’importanza del rispetto dei diritti degli interessati e segue la politica di gestione dei dati personali allo scopo di tutelare la sicurezza delle persone declinata nella riservatezza della propria identità e delle informazioni inerenti alla vita privata, gli orientamenti politici e religiosi, la salute, l’etnia, l’orientamento sessuale e le corrispondenti abitudini. 

La EB SICUREZZA E AMBIENTE SRL pone accurata attenzione alle procedure e agli strumenti applicati nel trattamento dei dati assicurandosi che non vi siano pericoli e rischi per gli interessati. L’organizzazione infatti ha determinato, in considerazione di ciascun rischio che possa gravare sugli interessati, le misure tecniche ed organizzative conformi ai riferimenti del Regolamento Europeo 679/2016 e agli altri provvedimenti emanati dal Garante Italiano e provvede a valutarne periodicamente l’efficacia. 

La EB SICUREZZA E AMBIENTE SRL si impegna ad effettuare un monitoraggio continuo nell’ambito degli sviluppi legislativi al fine di assicurare l’assoluta conformità alle disposizioni.

Roveredo in Piano, 20/03/2020

EB SICUREZZA E AMBIENTE SRL

CODICE DI CONDOTTA

Premessa

La EB SICUREZZA E AMBIENTE ha scelto di fare riferimento al seguente codice di condotta, secondo l’art. 40 del regolamento UE 2016/679 per dimostrare la conformità e il rispetto degli obblighi da parte del titolare e dei suoi incaricati e responsabili, nell’aver attuato le misure organizzative e di sicurezza adeguate alla particolare tipologia di dati trattati.

Codice di condotta

  1. Raccogliere i dati personali degli interessati in maniera trasparente.
  2. Registrare i dati personali per scopi determinati, secondo il legittimo interesse del titolare e del responsabile del trattamento.
  3. Trattare i dati in modo esatto e, se necessario, aggiornarli.
  4. Trascrivere i dati nei documenti pubblici effettuando la pseudonimizzazione, ovvero mascherare i dati personali e sensibili di una persona al fine di non renderli facilmente attribuibili allo stesso.
  5. Verificare, prima di iniziare il trattamento, che l’interessato abbia preso visione delle specifiche informative e, se necessario, abbia prestato il consenso al trattamento dei dati.
  6. Permettere agli interessati di esercitare i diritti (di accesso, rettifica, limitazione, cancellazione, portabilità dei dati, opposizione, reclamo).
  7. In caso di minori: ottenere il consenso dei titolari della responsabilità genitoriale.
  8. Attuare le misure tecniche e organizzative di sicurezza dei dati.
  9. Notificare agli interessati e all’Autorità di controllo in caso di data breach.
  10. Attenersi alle direttive del Regolamento 679/2016 in caso di trasferimento dei dati in paesi terzi.
  11. Rispettare le procedure stragiudiziali in caso di controversie. 

Roveredo in Piano, 20/03/2020

EB SICUREZZA E AMBIENTE SRL

Il nostro codice etico

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PREAMBOLO

La EB Sicurezza e Ambiente S.R.L., da ora in poi chiamata brevemente EB, è un’organizzazione, i cui componenti hanno formazioni diverse, ricoprono ruoli e responsabilità eterogenee ed intrattengono relazioni molteplici e diversificate. L’esistenza di una comunità implica sia il riconoscimento ed il rispetto dei diritti individuali, sia l’accettazione di doveri e responsabilità nei confronti della EB, di tutti i suoi componenti. Consapevole della funzione sociale in ordine alla tutela delle persone, della comunità e formativa, la EB riflette i valori che storicamente sono alla base dello studio, dell’insegnamento e delle altre molteplici attività dello studio e informa ad essi il suo operato al fine di favorire l’eccellenza, l’onore e il buon nome dello studio, la creazione di un ambiente improntato al dialogo e alle corrette relazioni interpersonali, all’apertura e agli scambi con le comunità professionali ed associative nazionali ed internazionali, all’educazione ai valori e alla formazione – salvaguardia della persona in tutti i suoi aspetti. 

La EB richiede ai propri soci, dipendenti, collaboratori e fornitori, al personale tecnico- amministrativo ed agli esterni, nonché ad ogni altro componente della EB, da ora in poi chiamati brevemente componenti, nell’adempimento dei rispettivi doveri, e in relazione ai ruoli e alle responsabilità assunte sia individualmente sia nell’ambito di organi collegiali, di rispettare, proteggere e promuovere con coraggio i valori cardine dello studio, fra i quali: 

(a) dignità umana;
(b) rifiuto di ogni discriminazione ingiusta e valorizzazione sia del merito sia delle 
diversità individuali e culturali;
(c) avanzamento della libertà e dei diritti fondamentali;
(d) responsabilità e riconoscimento-adempimento dei doveri nei confronti 
della comunità;
(e) onestà, integrità, riservatezza e professionalità;
(f) conoscenza, eccellenza, incentivazione degli studi e delle ricerche;
(g) equità, imparzialità, leale collaborazione e trasparenza. 

La EB si riconosce nei valori custoditi nella Costituzione della Repubblica italiana, per quanto attiene allo sviluppo della cultura, della ricerca, della professionalità, al diritto per i capaci e meritevoli di raggiungere i gradi più alti senza ledere i diritti altrui. 

I valori riconosciuti nel presente preambolo determinano standard di condotta applicabili:

(a) nella composizione-interpretazione di questioni etiche disciplinate nelle Parti II e III del presente codice;
(b) nella composizione-interpretazione di altre questioni etiche rilevanti per le 
attività e la vita dello studio. 

Il presente codice non si sostituisce alla legge ma si aggiunge alle disposizioni normative applicabili ai componenti appartenenti allo studio e dalle quali conseguono diritti e doveri.

PARTE II: REGOLE DI CONDOTTA - Art. 1: Rifiuto di ogni ingiusta discriminazione

Tutti i componenti della EB hanno diritto ad essere trattati con spirito di comprensione ed eguale rispetto e considerazione, e a non essere ingiustamente discriminati, direttamente o indirettamente, in ragione di uno o più fattori, inclusi la religione, il genere, l’orientamento sessuale, la coscienza e le convinzioni personali, l’aspetto fisico e il colore della pelle, la lingua, le origini etniche o sociali, la cittadinanza, le condizioni personali e di salute, la gravidanza, le scelte familiari, l’età.

Sussiste discriminazione diretta quando, sulla base di uno qualsiasi dei motivi di cui al precedente comma, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata un’altra in situazione analoga. Sussiste discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio o una prassi apparentemente neutri possono mettere in una posizione di svantaggio le categorie di persone individuabili in ragione dei fattori elencati al primo comma, salvo che tale disposizione, criterio o tale prassi siano oggettivamente giustificati da una finalità legittima e i mezzi impiegati per il suo conseguimento siano appropriati e necessari.

Allo scopo di assicurare completa parità nei diversi aspetti della vita della EB, il principio di non discriminazione non osta al mantenimento o all’adozione di misure specifiche dirette ad evitare o compensare svantaggi correlati a uno qualunque dei motivi di cui al primo comma. La EB rifiuta e adotta opportune strategie atte a disincentivare comportamenti discriminatori o vessatori abituali e protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di un componente in occasione di lavoro da parte di soggetti posti in posizione sovraordinata o da altri colleghi, che si sostanziano in forme di persecuzione psicologica o violenza morale tali da determinare un degrado delle condizioni di lavoro, ovvero idonei a compromettere la di lui salute, professionalità, esistenza o dignità.

La EB rigetta ogni forma di irragionevole pregiudizio sociale, ogni molestia o fastidio adottati per uno dei motivi di cui al primo comma, ogni prassi stigmatizzante, degradante o umiliante, ossia l’idea di supremazia o superiorità morale di un gruppo rispetto ad un altro. E’ compito della EB e dei suoi componenti incoraggiare le iniziative volte a proteggere e valorizzare le categorie svantaggiate, la diversità individuale e culturale.

Art. 2: Abusi e fastidi sessuali

La EB non tollera abusi o fastidi di natura sessuale, intesi come condotte discriminatorie lesive del personale senso di dignità umana, ed assicura alle vittime una sollecita protezione libera dal pregiudizio. L’abuso e il fastidio sessuali sono definiti come richieste di favori sessuali, e/o proposte indesiderate di prestazioni a contenuto sessuale, e/o atteggiamenti o espressioni verbali degradanti aventi ad oggetto la sfera personale della sessualità rivolti ad una persona, a prescindere dal suo sesso o orientamento sessuale. 

L’esistenza di una posizione asimmetrica tra chi molesta e la vittima costituisce elemento aggravante dell’abuso o fastidio sessuale, in quanto può verificarsi che: 

(a) l’accettazione da parte della vittima sia, implicitamente od esplicitamente, una condizione per l’accesso, l’impiego o la prosecuzione del rapporto con la EB; oppure (b) l’accettazione o il rifiuto costituiscano – interamente o parzialmente, implicitamente o espressamente – elemento di valutazione rilevante per l’impiego, la promozione, l’avanzamento di carriera o altre decisioni riguardanti la vittima; oppure (c) lo scopo o l’effetto della condotta sia la creazione di un clima ostile, intimidatorio, od offensivo capace di diminuire significativamente la prestazione lavorativa della vittima. 

Considerato anche il ruolo educativo della EB, assumono particolare gravità gli abusi o i fastidi sessuali da parte di docenti nei confronti di clienti/studenti. 

Art. 3: Libertà intellettuale

La EB si impegna alla creazione di un ambiente che favorisce l’ideale di libertà e autonomia individuale, inteso come necessario presupposto all’eccellenza, all’insegnamento, alle professionalità, alla più ampia ricerca ed esplorazione intellettuale ed al perseguimento della conoscenza. 

Nell’esercizio della libertà intellettuale i componenti della EB sono tenuti a mantenere una condotta onesta e responsabile, anche tramite l’adozione di sistemi di autoregolamentazione volti ad illustrare alla comunità ed alla società la metodologia, i risultati, l’integrità e l’impatto etico del lavoro. 

I componenti della EB sono inoltre tenuti a mantenere una condotta collaborativa e rispettosa nei confronti delle decisioni di carattere organizzativo poste in essere ai fini dell’efficienza, equità, imparzialità, correttezza, riservatezza e trasparenza. 

Art. 4: Proprietà intellettuale e plagio

Salvo quanto altrimenti disposto, i componenti dello studio sono tenuti al rispetto delle norme in materia di proprietà intellettuale e plagio. L’autore di un’opera dell’ingegno appartenente alla EB è tenuto a non servirsene per fini privati o a favore della concorrenza, ed a mantenere la riservatezza. 

La EB, in considerazione della rilevanza dell’attività, ritiene che i suoi risultati debbano contribuire allo sviluppo e al benessere proprio, dei Clienti e della comunità. La proprietà intellettuale è pertanto a favore della EB, all’interno di un rapporto reciproco di condivisione degli obiettivi riguardanti l’utilizzazione dei risultati delle attività. 

Il plagio è definito come la parziale o totale attribuzione di parole, idee, ricerche, elaborati, software o scoperte altrui a se stessi o ad un’altro autore, a prescindere dalla lingua in cui queste sono ufficialmente presentate o divulgate, o nell’omissione della citazione delle fonti. Quanto sviluppato e creato nell’attività prestata o di cui è venuto a conoscenza o in possesso, quale componente della EB a qualsiasi titolo, resta di proprietà EB ed è vietata la divulgazione in qualsiasi forma, se non formalmente autorizzata. Il plagio o furto della proprietà intellettuale può essere intenzionale o l’effetto di una condotta non diligente e sarà punito con l’applicazione del codice disciplinare oltre che secondo legge. 

Nelle attività di gruppo è compito del coordinatore: 

(a) promuovere le condizioni che consentono a ciascun partecipante di operare secondo integrità, onestà, professionalità, libertà;

(b) valorizzare i meriti individuali ed individuare le responsabilità di ciascun partecipante;

(c) sollecitare il dialogo, la cooperazione, la critica, l’argomentazione, lo sviluppo delle idee e delle abilità personali, specie nello svolgimento di attività scientifiche di confine o che richiedono un approccio metodologico complesso e/o multidisciplinare. 

Art. 5: Conflitto di interessi

Si ha conflitto di interessi quando l’interesse privato di un componente della EB, contrasta realmente o potenzialmente con l’interesse, non solo economico, della EB. Tale conflitto riguarda anche i rapporti esterni di lavoro con enti di formazione o attività potenzialmente concorrenti. 

L’interesse privato, di natura non solo economica, di un componente della EB, può riguardare:

(a) l’interesse immediato della persona in quanto componente della EB; 

(b) l’interesse di un familiare di un componente della EB;

(c) l’interesse di enti, persone fisiche o giuridiche con cui il componente della EB intrattenga un rapporto di interesse in qualsiasi forma o commerciale;

(d) l’interesse di enti o persone giuridiche di cui il componente della EB abbia il controllo o possegga una quota significativa di partecipazione finanziaria;

(e) l’interesse di terzi, qualora ne possano consapevolmente conseguire vantaggi dal singolo componente della EB. 

Il componente della EB che, in una determinata operazione o circostanza, abbia interessi in conflitto con quelli del proprio incarico, deve darne immediata notizia all’organo o alla persona responsabili o gerarchicamente sovraordinati, ovvero deve astenersi da eventuali deliberazioni o decisioni in merito. 

Art. 6: Nepotismo e favoritismo

La EB disapprova il nepotismo e il favoritismo, in quanto contrastanti con la dignità umana, con la valorizzazione dei meriti individuali, con l’onestà, l’integrità, la professionalità e la libertà accademiche, con l’equità, l’imparzialità e la trasparenza, e richiede ai componenti della EB di astenersi da tale costume e di riferire alla commissione etica i casi di condotte sospette. 

Ricorre nepotismo quando un componente, direttamente o indirettamente, utilizzano la propria autorevolezza o capacità di persuasione per concedere benefici, favorire incarichi o chiamate, influire sulle procedure di selezione riguardanti, in particolare – ma non esclusivamente – il primo ingresso di figli, familiari o conviventi, compresi gli affini. 

L’accertamento dei casi di nepotismo e favoritismo da parte della commissione etica richiede un approccio che tenga conto del contesto e delle circostanze, al fine di bilanciare i diversi valori in gioco ed evitare arbitrarie discriminazioni di candidati obiettivamente meritevoli ed eccellenti. 

Art. 7: Abuso della propria posizione

A nessun componente della EB è consentito utilizzare, direttamente o indirettamente, l’autorevolezza della propria posizione o del suo ufficio al fine di forzare altri componenti della EB ad eseguire prestazioni o servizi vantaggiosi per i primi, sempre che tale esecuzione non sia configurabile come un obbligo giuridico dei secondi. 

L’abuso può ricorrere anche tramite comportamenti che, seppur non illegittimi, siano palesemente in contrasto con lo spirito di norme e regolamenti della EB. 

Art. 8: Uso delle risorse della EB

I componenti della EB devono usare le risorse, previa autorizzazione, in maniera responsabile e diligente, in modo da poter giustificare le spese e produrre idonea documentazione o rendiconto alla EB. 

A nessun componente è consentito utilizzare o concedere a persone od enti esterni attrezzature, spazi o risorse umane, materiali o finanziarie della EB per fini di natura personale e/o per scopi diversi da quelli della EB, o in ogni caso non espressamente approvati da quest’ultima. 

Art. 9: Uso del nome e della reputazione della EB

Tutti i componenti della EB sono tenuti a rispettarne il buon nome e a non recare danno alla reputazione dello studio. 

Salvo espressa autorizzazione, a nessun componente della EB è consentito: 

(a) utilizzare in modo improprio il logo e il nome della EB;

(b) utilizzare la reputazione della EB in associazione ad attività professionali, impieghi, incarichi o altre attività esterne, anche non remunerate;

(c) esprimere punti di vista strettamente personali spendendo il nome della EB. 

Art. 10: Doni e benefici

I componenti della EB sono tenuti a non sollecitare, non proporre ed a rifiutare ogni offerta non simbolica di doni o benefici suscettibili di influenzare, anche indirettamente, lo svolgimento delle attività dello studio. 

I componenti possono accettare le offerte spontanee di doni o benefici di valore economico meramente nominale occorse in incontri culturali, visite o convegni scientifici pubblici, e sempre che l’accettazione non incida, nemmeno indirettamente, sullo svolgimento dell’attività. 

Art. 11: Informazioni riservate

Tutti i componenti della EB sono tenuti a: 

(a) rispettare la riservatezza delle informazioni acquisite di Clienti, persone od enti di cui la EB detiene informazioni protette;
(b) non rivelare dati o informazioni riservate riferibili alla partecipazione dello 
studio. 

Art. 12: Motivazione delle decisioni

I componenti dello studio sono sempre tenuti a fornire adeguata ed obiettiva motivazione delle decisioni rilevanti, incluse quelle incidenti sulla posizione o carriera di altri componenti dello studio, e quelle aventi ad oggetto la descrizione o promozione delle attività formative. 

PARTE III: DISPOSIZIONI ATTUATIVE - Art. 14: Osservanza e violazione del codice etico

In conformità a quanto disposto nel Preambolo e nelle Regole di condotta, è altresì dovere dei componenti dello studio: 

(a) prendere visione del presente codice e delle prassi interpretative; (b) familiarizzare con gli standard di condotta custoditi nel presente codice e 

emergenti dalle prassi interpretative; (c) rivolgersi alla commissione etica per ottenere consiglio circa l’applicazione del presente codice o la condotta appropriata in relazione a fattispecie coperte dal presente codice; (d) osservare il presente codice e le prassi interpretative, anche segnalando 

prontamente alla commissione etica le condotte di dubbia conformità. Nel rispetto della disciplina civile, penale ed amministrativa, l’accertata violazione del presente codice può costituire motivo di determinazione di sanzioni disciplinari da parte degli organi competenti. 

Art. 15: Commissione etica

È compito della EB istituire un’apposita Commissione etica, oggi formata da Presidente e Vice presidente. 

La Commissione etica: 

(a) ha funzioni consultive, di ricerca, di indagine e di controllo in merito all’attuazione e al rispetto delle norme del presente codice e delle prassi interpretative;

(b) favorisce, ove possibile, la composizione amichevole delle eventuali controversie;

c) può proporre al CdA l’azione disciplinare nei confronti degli inadempienti;

(d) sottopone ai competenti CdA proposte di revisione o di integrazione del presente codice. 

Gli atti della Commissione etica devono essere motivati. 

Art. 16: Divulgazione e attuazione del codice etico

E’ compito della EB promuovere la più ampia divulgazione del presente codice, mediante pubblicazioni, comunicazioni, consegna ed ogni altro mezzo ritenuto idoneo a tal fine. 

La EB interviene prontamente con ogni mezzo per l’attuazione del presente codice, nei casi in cui se ne ravvisi la necessità.