
Oggi non è stato un Safety Day qualsiasi
28 Aprile 2026Nella gestione della sicurezza – come in molti altri ambiti complessi – gli estremi finiscono per produrre effetti simili.
La non conoscenza espone in modo evidente, spesso drammatico.
Ma anche l’eccessiva sicurezza di sé, quando non viene continuamente messa in discussione, può diventare altrettanto pericolosa.
È un paradosso noto ma spesso sottovalutato: ciò che inizialmente protegge – l’esperienza, la competenza, i buoni risultati nel tempo – può trasformarsi nel presupposto dell’errore.
Attenzione alla sovra‑autocelebrazione
Il cosiddetto best average behaviour viene frequentemente citato come indicatore di maturità organizzativa.
Una buona performance media, mantenuta nel tempo, sembra confermare la solidità del sistema.
Il problema nasce quando questa media diventa auto‑conferma, anziché strumento di vigilanza.
Nel tempo, il best average behaviour tende a:
- rafforzare la percezione di essere “già a posto”;
- ridurre l’attenzione verso gli scostamenti minimi;
- anestetizzare la sensibilità ai segnali deboli.
La media positiva rassicura.
La vigilanza, invece, vive solo dove esiste il dubbio.
Quando il comportamento medio diventa fragile
Un comportamento medio positivo, se non costantemente messo in discussione, finisce per:
- ridurre il livello di attenzione reale;
- sostituire il controllo con l’abitudine;
- creare le condizioni dell’errore sistemico.
Non per mancanza di competenze, ma per eccesso di fiducia.
Non per ignoranza, ma per assuefazione.
È qui che gli estremi si toccano:
la non conoscenza e la sovra‑sicurezza producono lo stesso effetto finale — la perdita di vigilanza.
La sicurezza non è una rendita
La sicurezza non è uno stato acquisito.
Non è una medaglia da esibire, né una media storica da difendere.
È un equilibrio instabile che richiede:
- messa in discussione continua;
- capacità di disturbare ciò che “funziona”;
- rifiuto dell’auto‑celebrazione come forma di governo.
Dove non c’è più attrito cognitivo, prima o poi compare l’errore.
E quando compare, non è mai casuale.
La sicurezza non fallisce quando mancano le regole.
Fallisce quando smettiamo di interrogarle.



