
RSPP: LA RIFORMA IN STUDIO NON CAMBIA IL SISTEMA. LO RENDE VISIBILE
3 Giugno 2026Il caldo è un fattore di rischio che incide direttamente sulla sicurezza del lavoro.
Riferimento ufficiale: Portale Worklimate (INAIL–CNR)
Worklimate consente di valutare il rischio in modo oggettivo e quando viene segnalato un livello “ALTO”, si applicano le misure previste, tra cui la sospensione delle attività nelle ore più critiche, tra le 12:30 e le 16:00.
L’ordinanza è attiva dal 16 giugno al 15 settembre 2026 e si applica solo nei giorni e nelle aree in cui il sistema rileva effettivamente un rischio elevato.
Il provvedimento riguarda in modo esplicito edilizia, lavori stradali, agricoltura, florovivaismo e cave , ma il rischio da caldo non è limitato a questi ambiti: dipende dalle condizioni reali di lavoro, come esposizione, carico fisico e microclima.
Per questo motivo, anche nelle altre attività il rischio deve essere valutato e gestito. Diventa quindi centrale l’organizzazione del lavoro: monitoraggio quotidiano, adattamento degli orari e definizione di misure adeguate.
In questo contesto, Worklimate rappresenta uno strumento pratico per trasformare il dato climatico in un criterio decisionale, consentendo una gestione più consapevole e strutturata del rischio caldo.



