Fino al 31 dicembre 2021 i periodi di quarantena Covid per i lavoratori privati sono equiparati a malattia.
Il decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 ha modificato la disciplina delle tutele previste, durante l’emergenza Covid-19, per i lavoratori in quarantena.
Novità anche per i lavoratori fragili, i cui periodi di assenza sono considerati ricovero ospedaliero.

A stabilirlo è il nuovo Decreto Fisco, approvato il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri. Il Governo ha stanziato 976,7 milioni di euro per il 2021 per la misura.

E dopo?

Le quarantene restano senza copertura. Il governo infatti non ha prorogato per il 2022 le norme che equiparavano a malattia il periodo di isolamento precauzionale dei lavoratori privati.

È opportuno fare un approfondimento con il proprio consulente del lavoro, sindacato o legale giuslavorista, oppure è già tutto sufficientemente chiaro e definito?

Sarà oggetto di approfondimenti quasi sicuramente.

Dall’INPS:

“La nuova norma stabilisce che l’equiparazione a malattia del periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato è riconosciuta fino al 31 dicembre 2021, a fronte di apposito stanziamento.”

L’INPS, con il messaggio 18 novembre 2021, n. 4027, comunica che si procederà, quindi, al riconoscimento della prestazione ai lavoratori privati aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia, secondo le consuete modalità, anche per gli eventi verificatisi nel corso del 2021, seguendo un ordine cronologico, come previsto per legge.

Il messaggio fornisce, inoltre, le istruzioni operative per le strutture territoriali.

Per approfondimenti https://www.inps.it/news/covid-19-tutele-per-lavoratori-fragili-e-in-quarantena-aggiornamenti