Ieri, 12 maggio 2021, in collaborazione con Confindustria Alto Adriatico, abbiamo portato a termine il convegno dedicato agli RSPP e addetti alla sicurezza nelle aziende.

Un argomento molto sentito in questi giorni per i fatti di cronaca e l’andamento di questi primi mesi dell’anno.

Un parterre di tutto rispetto per gli interventi, con esperienze e punti di vista differenti, ma uniti nella concretezza.

Insieme c’erano più di 150 anni di lavoro vissuto sul campo, che sono stati messi a disposizione dei partecipanti.

Il pubblico effettivamente presente era formato da 400 persone, provenienti da tutta Italia.

Non è comune che eventi a tema così specifico abbiano una partecipazione così elevata, dicono gli organizzatori.

Alto il livello di preparazione dei partecipanti.

Da HSE MANAGER per grandi aziende, medie, piccole ad organi di vigilanza ed enti pubblici, consulenti e responsabili di funzione.

Un peccato che coloro che si sono iscritti e poi non hanno potuto partecipare non lo abbiano comunicato per tempo agli organizzatori che, ben volentieri, avrebbero consentito l’accesso alla lunga lista di attesa.

L’apertura di Badin ha fatto gli onori di casa.

Bon, che aveva il compito di moderatore, ha introdotto i relatori ed ha concluso il convegno riassumendo gli elementi fondamentali del passaggio culturale da tecnico della prevenzione a manager e poi leader, per un’integrazione e approccio fra sistemi di gestione, utile a modificare la visione verso la gestione del rischio.

Fra i relatori Dubini, Pavanelli, Mitri, Franzo vi è stata un’intesa immediata negli interventi, che si integravano uno con l’altro, ed una capacità comunicativa rara.

Hanno illustrato le loro esperienze, lo stato di fatto della posizione dell’RSPP e le sue responsabilità, spunti di riflessione ed indicazioni operative e di metodo per rendere efficace il ruolo dell’RSPP.

Molte le parole in comune e qui le più frequenti:

SISTEMA, SQUADRA, IMPEGNO, AUTOREVOLEZZA, ETICA, UTILITÀ SOCIALE, CONCRETEZZA 

Un intervento al termine di D’Angelo, uno dei primi tecnici della prevenzione della Zanussi, che ha stimolato i partecipanti nell’approfondimento dei temi.

Si è sentita la mancanza di Lucio Piccolotto, storico referente ed ideatore delle squadre addetti alla sicurezza per l’associazione industriali di Pordenone, che ha mandato i suoi saluti a tutti i partecipanti.

Una bella esperienza si è conclusa così, in armonia, con conferme e spunti da elaborare grazie a relatori di meritato successo, conquistato sul campo giorno per giorno.

“ 2 ore e mezza passate velocemente, utile, interessante iniziativa, con molti spunti e diversi punti di vista”, sono i primi commenti che sono stati raccolti.

Sta a significare che l’interesse per questi argomenti c’è ed è sempre forte.

Le imprese vogliono sempre più profili competenti, dedicati, operativi, sia alle proprie dipendenze sia nei consulenti perché sanno l’importanza strategica del ruolo di chi fa prevenzione, che oggi non è più solo il rompiscatole, ma è colui che ti permette investimenti con un ritorno economico e di immagine, percepibili e misurabili.

Carta si, ma quella che serve.

Noi di EB Sicurezza e Ambiente questo approccio lo abbiamo da tempo.

EFFICIENTI & CONCRETI a disposizione dei clienti.