Man mano gli studi proseguono, così come gli approfondimenti ma ciò non significa che i trattamenti di ambienti e superfici vadano eliminati.

Santificazione e disinfezione devono proseguire e bisogna continuare nel ridurre e contenere ogni possibilità di diffusione, soprattutto lavandosi e disinfettando le mani.

“Non ci sono evidenze dell’utilità di disinfettanti in contesti comunitari per la prevenzione del contagio

La rivista Nature aveva già affrontato il tema lo scorso febbraio con un lungo articolo e un editoriale di accompagnamento: il rischio di contagio del coronavirus attraverso le superfici è quasi nullo, nonostante ciò gli sforzi si concentrano ancora su pulizie e sanificazioni.
Con un appello: dedicare maggiore attenzione alla via di contagio considerata principale, la cosiddetta trasmissione aerea (aerosol), ovvero le goccioline respiratorie grandi e piccole che trasportano particelle virali emesse da persone che starnutiscono, tossiscono, parlano e respirano e che possono rimanere a lungo in un ambiente chiuso poco ventilato

Ora un nuovo report pubblicato dai Centers for Disease and Control Prevention (CDC) degli Stati Unit che ha analizzato i vari studi disponibili ha concluso che la trasmissione del coronavirus attraverso il contatto con una superficie contaminata è molto rara: un caso ogni diecimila.

L’articolo completo al link qui di seguito, ma restano valide le indicazioni date da ISS ed OMS.

https://www.corriere.it/salute/dermatologia/21_aprile_08/covid-studio-americano-rischio-contagio-superfici-solo-1-10-mila-7d2b5706-97ac-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml?fbclid=IwAR1ZVQ7kCvuVtZQcKkI18tm7wPBHxjr4K-yT5T6RfgwG2_0iBRN7xcoX3pw