Giro e osservo. È il mio lavoro, penso.

C’è tanta voglia di normalità ed è giusto sia così, ma non giustifica la leggerezza che si osserva e riscontra in alcuni casi o situazioni.

Non è solo prerogativa dei giovani questa sottovalutazione anzi, spesso, li vedo più scrupolosi degli adulti.

Risultato di una buona educazione ed informazione.

La normalità è un punto di vista ed ognuno ha la sua definizione e criterio, ma non deve pregiudicare gli enormi sforzi ed i lutti fin qui subiti, che diventerebbero inutili.

Dovremo inevitabilmente rassegnarci ad una nuova normalità per chissà quanto tempo ancora.
Sono poche le regole.
Sono piccoli gli sforzi che sono richiesti.

Si hanno notizie di focolai qui e là.

Si hanno notizie di ire e delusioni.

Era tutto stato detto e previsto dalle diverse Cassandre ma, ora come allora, fastidiosamente sentite e piacevolmente inascoltate.

Non vorrei che venissimo “INFLUENZATI” da comportamenti superficiali, senz’altro in buona fede o per sottovalutazione, che poi influenzano masse maggiori, con conseguenze severe, vanificando i sacrifici di tutti.