Fra le varie notizie assurde che si leggono in questi giorni una ha colpito in particolare, ma solo perché rappresentativa, riportata da una testata prestigiosa:

“Dalla Lombardia al Piemonte sfidando i divieti: Devo fare la spesa a Tortona o perdo i punti della tessera”

Sono alcuni decenni che ci occupiamo di prevenzione ed assistiamo, come detto in altri articoli, di infortuni e le analisi delle dinamiche.

In quasi tutti ci siamo scontrati con una domanda ricorrente: “ma perché ha fatto così?”

Non c’è logica in alcuni comportamenti.

Non c’è sufficiente vigilanza in situazioni che vanno oltre al comportamento razionale.

Si nota però un fil rouge che lega “la spesa per non perdere i punti tessera” e un comportamento imprudente, qualsiasi motivazione si possa dare.

Pur consapevoli delle conseguenze immediate e possibili, comunque ci si crea nella mente una mappa tale per cui la scelta che si fa in quel momento è la migliore e quindi la si mette in atto.

Non siamo psicologi comportamentali, ma qualche bagaglio di esperienza anche frequentando master di eccellenza ce la siamo fatta e, se dobbiamo vedere tra le varie motivazioni schematizzate nella BBS (Behaviour Based Safety), analizzando antecedenti e conseguenze, non crediamo esista motivazione migliore (rinforzi positivi) rispetto a quella di evitare di esporsi ed esporre, al fine di contenere, la propagazione di un virus che può colpire se stessi ed i propri famigliari.

Non si tiene conto che, per curare le conseguenze di questi comportamenti incoscienti, costringiamo una società formata da PERSONE IN PRIMA LINEA, infermieri, medici, personale sanitario e strutture di servizi complementari, sempre fatte da persone, a rinunce, orari, paure, stress e magari contagi?

Il parallelo può essere azzardato, ma non così assurdo.

Crediamo opportuno che ciascuno, adesso, riveda severamente la propria posizione egocentrica ed egoistica, ed inizi ad analizzare le effettive conseguenze di ogni suo comportamento.

TUTTI DOBBIAMO FARE LA NOSTRA PARTE

Magari questo momento storico e pausa forzata può essere utile, per ciascuno di noi, per rimettere in ordine le idee e rivedere la propria posizione nella società di cui fa parte.