Funziona l’attività di prevenzione che stiamo svolgendo?

Crediamo che a volte sia utile mettere in fila alcuni numeri, che possono rispondere a convinzioni non sempre basate su dati concreti bensì sul percepito.

E’ vero… ci sono ancora tanti, troppi infortuni sul lavoro.

Andamento infortuni sul lavoro gen – sett 2017 – 2018 = da 401.474 a 398.759

Se prendiamo in esame in periodo più ampio però abbiamo una dimensione di come eravamo rispetto al dove siamo:

Partendo dagli anni ’60 oltre 1.360.000 infortuni sul lavoro denunciati all’inizio del decennio.

Si raggiunge l’apice degli infortuni sul lavoro nel 1970, con 1.600.000 casi;

Nel 1980 il fenomeno decresce fino a circa 975.000 infortuni nei luoghi di lavoro, che sono quelli che vengono registrati nel 1985.

A caratterizzare l’ultimo quinquennio degli anni ’80 e i primi anni ’90 è l’incremento del numero delle denunce di infortuni sul lavoro, che si attestano su valori che superano il 1.200.000.

Si registra una flessione nei primi anni del 2000, con poco più di un milione di infortuni denunciati.

Se si estende l’osservazione del fenomeno degli infortuni sul lavoro a questo primo scorcio del terzo millennio, il calo registrato nel 2008 non fa che confermare un tendenziale andamento decrescente delle denunce di infortunio, che sono scese da 1.023.389 del 2001 a 875.144 nel 2008 e ancora 790.112 nel 2009.

Nel 2010 gli infortuni nel lavoro denunciati in Italia sono 775.374.

Oggi, ripetiamo, la proiezione per il 2018 può essere verso 400.000.

Sono ancora molti evidentemente, ma il lavoro svolto sulla prevenzione dal 1960 ad oggi, in particolare con l’entrata in vigore del D. Lgs. 81/08, li ha ridotti significativamente.

Significa 1.200.000  infortuni all’anno in meno.