La malattia professionale è una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta e concentrata nel tempo).

La stessa causa deve essere diretta ed efficiente, cioè in grado di produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente: il Testo Unico, infatti, parla di malattie contratte nell’esercizio e a causa delle lavorazioni rischiose.

È ammesso, tuttavia, il concorso di cause extraprofessionali, purché queste non interrompano il nesso causale in quanto capaci di produrre da sole l’infermità.
Per le malattie professionali, quindi, non basta l’occasione di lavoro come per gli infortuni, cioè un rapporto anche mediato o indiretto con il rischio lavorativo, ma deve esistere un rapporto causale, o concausale, diretto tra il rischio professionale e la malattia.
Il rischio può essere provocato dalla lavorazione che l’assicurato svolge, oppure dall’ambiente in cui la lavorazione stessa si svolge (cosiddetto “rischio ambientale”).

Le malattie professionali si distinguono in tabellate e non tabellate.

Fonte INAIL per approfondimenti https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prestazioni/malattia-professionale.html

Il buon lavoro svolto dalle aziende e gli organi di vigilanza, probabilmente, sta iniziando a dare i suoi frutti, con un notevole beneficio sociale.

In questo, EB Sicurezza e Ambiente ha sempre creduto e prosegue nella volontà di supportare imprese e lavoratori a prevenire e combattere le malattie professionali, con il massimo dell’impegno.