La cosa giusta detta nel momento sbagliato diventa cosa sbagliata, ma bene è rendersene conto prima che sia tardi.

Da Treccani:

“Nell’ambito della sicurezza industriale legata ai cosiddetti grandi rischi si affrontano le problematiche connesse con incidenti i cui effetti (derivanti essenzialmente da incendi, esplosioni o emissioni di composti tossici) possono essere significativi anche a distanze considerevoli dalla sorgente dell’incidente e possono quindi coinvolgere sia la popolazione residente nell’intorno dell’insediamento industriale stesso, sia altre apparecchiature industriali localizzate all’interno dello stesso insediamento industriale o di insediamenti industriali limitrofi. 

Si definisce effetto domino l’innesco a cascata di eventi indesiderati da parte di un evento primario, come per es. l’incendio di un serbatoio contenente un liquido infiammabile (evento primario con il conseguente irraggiamento di energia termica nelle immediate vicinanze del serbatoio in fiamme), che provoca il collasso di un serbatoio posto nelle vicinanze contenente un gas tossico (evento secondario con la conseguente formazione di una nube tossica che si disperde nell’atmosfera). 

La catena di eventi indesiderati non si ferma necessariamente a un singolo evento secondario, in quanto l’evento primario può causare più eventi secondari o l’evento secondario ne può a sua volta innescare un altro. Il nome deriva evidentemente dalla variante del gioco del domino in cui le tessere vengono disposte verticalmente sul lato più stretto a breve distanza l’una dall’altra; facendo cadere la prima tessera su quella successiva si causa un effetto a catena (detto appunto effetto domino) a seguito del quale ciascuna tessera fa cadere la successiva. 

Una caratteristica importante dell’effetto domino è che la magnitudo delle conseguenze derivanti dagli eventi secondari può essere più gravosa di quella legata all’evento primario; ne consegue che l’effetto domino deve essere considerato attentamente nella valutazione del rischio derivante da attività industriali. 

L’incremento del rischio derivante dall’effetto domino può essere quantificato valutando la probabilità condizionata che, a seguito dell’esposizione agli effetti dell’incidente primario, si inneschino incidenti secondari e la magnitudo delle conseguenze degli eventi secondari stessi.”

Ciò che conta quindi è FERMARE L’EFFETTO DOMINO, agendo in via preventiva, analizzando le situazioni, ascoltando le necessità, privilegiando il bene comune rispetto al bene economico.

EB Sicurezza e Ambiente è a disposizione per accompagnarvi in questo percorso.